Comitato Unico di Garanzia

Ultima modifica 9 febbraio 2021

Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni (CUG) della Provincia del Sud Sardegna

Nel quadro di quanto disposto dalla Direttiva del Ministro per la Pubblica Amministrazione l’Innovazione e il Ministro per le pari opportunità, del 4 marzo 2011, con la quale sono state approvate le “Linee guida sulle modalità di funzionamento dei Comitati Unici di Garanzia (CUG) per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni” nasce il Comitato unico di Garanzia della Provincia del Sud Sardegna, costituito con Deliberazione dell'Amministratore straordinario n. 53 del 28.06.2017 dell'Amministratore straordinario n. 53 del 28.06.2017 avente ad oggetto “Costituzione del Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni (CUG) della Provincia del Sud Sardegna, ai sensi dell'art. 57, co. 1 del D.Lgs n. 165/2001, modificato dall'art. 21, co. 1 della L. n. 183 del 4 novembre 2010.”

Con la Determinazione n. 1 dell’11.01.2019 del Dipartimento di Presidenza e Segreteria , avente ad oggetto la nomina dei componenti del CUG per le pari opportunità della Provincia del Sud Sardegna, sono stati nominati i suoi componenti, effettivi e supplenti.

Con il Decreto A.S. n. 4 del 26.02.2019 è stata nominata quale la Dirigente, Dott.ssa Maria Collu quale Presidente del CUG della Provincia del Sud Sardegna, sostituita con il Decreto A.S. n. 4 del 06.02.2020 dalla Dott.ssa Speranza Schirru, a seguito della cessazione dal servizio per pensionamento.

Il CUG esercita i compiti propositivi, consultivi e di verifica, ad esso spettanti ai sensi dell’articolo 57, comma 3, del d.lgs.165/2001, introdotto dall’articolo 21 della L.183/2010 e della Direttiva emanata il 4 marzo 2011 dai Dipartimenti Della Funzione Pubblica e Per le Pari Opportunità, nonché quelli individuati dalla legge, dai contratti collettivi o da altre disposizioni.

Compiti propositivi su:

  • predisposizione di piani di azioni positive, per favorire l'uguaglianza sostanziale sul lavoro tra uomini e donne;
  • promozione e/o potenziamento di ogni iniziativa diretta ad attuare politiche di conciliazione vita privata/lavoro e quanto necessario per consentire la diffusione della cultura delle pari opportunità;
  • temi che rientrano nella propria competenza ai fini della contrattazione integrativa;
  • iniziative volte ad attuare le direttive comunitarie per l'affermazione sul lavoro della pari dignità delle persone nonché azioni positive al riguardo;
  • analisi e programmazione di genere che considerino le esigenze delle donne e quelle degli uomini (es. bilancio di genere);
  • diffusione delle conoscenze ed esperienze, nonché di altri elementi informativi, documentali, tecnici e statistici sui problemi delle pari opportunità e sulle possibili soluzioni adottate da altre amministrazioni o enti, anche in collaborazione con la Consigliera di parità provinciale;
  • piani formativi per tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici, anche attraverso un continuo aggiornamento per tutte le figure dirigenziali;
  • azioni atte a favorire condizioni di benessere lavorativo;
  • azioni positive, interventi e progetti, quali indagini di clima, codici etici e di condotta, idonei a prevenire o rimuovere situazioni di discriminazioni o violenze sessuali, morali o psicologiche - mobbing – nell’Amministrazione provinciale.

Compiti consultivi, formulando pareri, su richiesta dell’Amministrazione in relazione a:

  • progetti di riorganizzazione dell'Amministrazione provinciale;
  • piani di formazione del personale;
  • orari di lavoro, forme di flessibilità lavorativa e interventi di conciliazione;
  • criteri di valutazione del personale;
  • contrattazione integrativa sui temi che rientrano nelle proprie competenze.

Compiti di verifica su:

  • risultati delle azioni positive, dei progetti e delle buone pratiche in materia di pari opportunità;
  • esiti delle azioni di promozione del benessere organizzativo e prevenzione del disagio lavorativo;
  • esiti delle azioni di contrasto alle violenze morali e psicologiche nei luoghi di lavoro - mobbing;
  • assenza di ogni forma di discriminazione, diretta e indiretta, relativa al genere, all'età, all'orientamento sessuale, alla razza, all'origine etnica, alla disabilità, alla religione o alla lingua, nell'accesso, nel trattamento e nelle condizioni di lavoro, nella formazione professionale, promozione negli avanzamenti di carriera, nella sicurezza sul lavoro.

Il CUG nello svolgimento della propria attività può collaborare con iI/la Consigliere/a di Parità in un’ottica di reciprocità, con gli uffici competenti per la Prevenzione e la Sicurezza dell’Amministrazione provinciale nonché con il Datore di lavoro ai sensi del Dlgs 81/2008 per lo scambio di informazioni utili ad individuare proposte che, attraverso percorsi per la riduzione degli elementi da stress anche fisico, possano migliorare il benessere.

Verbali delle riunioni 

Regolamento
Allegato formato pdf
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